Bonus Vacanze 2021: tutto quello che c’è da sapere

Con il Decreto Milleproroghe, in vigore dal 31 dicembre 2020, è finalmente arrivata la proroga del Bonus Vacanze 2021. Sarà valido per tutto l’anno, dal 25 febbraio fino al 31 dicembre.

Stiamo parlando dell’incentivo messo in campo dal Governo durante lo scorso anno per via dell’emergenza da Covid-19. L’istituzione di questo bonus ha due scopi in particolare.

Il primo è quello di consentire agli italiani di non rinunciare alle ferie, visto il periodo di grave perdita economica per tutti. Il secondo invece è mirato ad aumentare i ricavi del settore turistico, uno dei più colpiti in assoluto dalla crisi.

Vediamo come funziona il Bonus Vacanze 2021, e chi può beneficiarne.

Bonus Vacanze 2021: come funziona?

Il Bonus Vacanze 2021 ha quindi ottenuto la proroga anche per quest’anno, con scadenza fissata al 31 dicembre 2021.

Chi ne ha già beneficiato, purtroppo non potrà usufruirne una seconda volta. Chi invece non ha potuto farlo prima, può richiedere il contributo pari a 500 euro per godersi delle vacanze scontate.

L’incentivo non sarà valido unicamente per il periodo estivo, ma potrà essere richiesto durante tutti i mesi dell’anno. Se lo si preferisce, anche per andare in ferie nel periodo natalizio.

Il bonus è una forma di contributo a fondo perduto, dunque i cittadini non dovranno restituirlo. L’unico requisito per poterne beneficiare riguarda l’ISEE familiare, che dovrà risultare inferiore a 40.000 euro.

Importi, modalità di concessione e richiesta

Saranno quindi numerosissimi i beneficiari del Bonus Vacanze 2021. Ma attenzione, perché l’importo concesso si conterà per nucleo familiare, e infatti un solo componente potrà richiedere l’incentivo.

I beneficiari riceveranno una somma che dipende dal numero di membri che conta la famiglia. Si può ricevere un massimo di:

  • 150 euro, se la famiglia ha un unico componente;
  • 300 euro, se ci sono due componenti;
  • 500 euro, se la famiglia è composta da 3 o più membri.

Della somma totale, l’80% sarà scontato immediatamente al momento del pagamento all’esercente. Il restante 20% invece, si potrà riscuotere sotto forma di credito d’imposta in sede di Dichiarazione dei Redditi.

L’importo concesso si potrà spendere solamente in un’unica soluzione, e potrà usufruirne anche un membro familiare differente rispetto a quello che l’ha richiesto. Per quanto riguarda il credito d’imposta del 20% invece, solo il componente che ha effettivamente pagato la fattura avrà la possibilità di ottenerlo.

Il cittadino può richiedere il bonus solo per via telematica. Sarà necessario installare l’App governativa “IO”. Per accedere, è obbligatorio essere in possesso di identità digitale (CIE, SPID o CNS).

Come funziona per le strutture?

Ovviamente, i cittadini potranno beneficiare del Bonus Vacanze 2021 solo pernottando presso le strutture che hanno aderito all’iniziativa.

Purtroppo non c’è un documento governativo che mostra l’elenco degli organi che hanno acconsentito. Proprio perché le strutture, per partecipare, non avranno bisogno di registrarsi ad alcun portale. Il cittadino quindi, per sapere se la struttura accetta il bonus, non dovrà fare altro che contattarla e chiedere.

Nel momento in cui la struttura conferma la sua adesione, il cittadino potrà prenotare la vacanza. Ma attenzione, il codice attribuito con l’incentivo dovrà essere rilasciato solo al momento del pagamento. Dunque, se la struttura concede la prenotazione con pagamento posticipato, non si dovrà registrare il codice al momento della prenotazione.

Se questo accade, il bonus si intenderà come emesso, e il soggetto non potrà più usufruirne.

Quando, al momento del pagamento, il cittadino comunicherà il suo codice, la struttura dovrà registrarlo presso il procedimento di autenticazione sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Tramite questo processo, anche la struttura risulterà automaticamente beneficiaria del bonus.

Lo sconto che l’albergatore concederà, gli sarà restituito per intero sotto forma di credito d’imposta. Per ottenerlo, dovrà compilare il Modello F24 con il codice tributo 6915. Potrà utilizzarlo in compensazione senza limiti di importo, oppure potrà anche cederlo agli istituti bancari.

Foto di: PublicDomainPictures

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