Stralcio cartelle fino a 10.000 euro? Ecco cosa sappiamo

La questione dello stralcio delle cartelle esattoriali è ancora tutta da definire. Al momento possiamo basarci solo sulla bozza del Decreto Sostegno e sulle anticipazioni rilasciate dagli esponenti della maggioranza.

Nella giornata di domani potremo sicuramente saperne di più. Si riunirà infatti il Consiglio dei Ministri per discutere proprio del tema delle cartelle esattoriali, e del Decreto Sostegno in generale.

Vediamo cosa prevede la bozza e quali sono le anticipazioni in merito allo stralcio delle cartelle.

Stralcio cartelle: cosa dice la bozza del Decreto Sostegno

Sono tante le ipotesi che si sentono in quest’ultimo periodo in merito al possibile stralcio delle cartelle esattoriali. La bozza del Decreto Sostegno presenta infatti una clausola che potrebbe concedere la cancellazione di tutte le cartelle prodotte dal 1° gennaio del 2000 al 31 dicembre del 2015, che hanno un importo di debito inferiore a 5.000 euro.

Una clausola che, se diventerà realtà, svuoterà i magazzini dedicati alla riscossione dell’Agenzia delle Entrate in una percentuale che supera il 50% del totale. Sono infatti ben 61,5 milioni le cartelle che verrebbero cancellate per sempre dagli archivi del Fisco.

La cancellazione, a quanto sappiamo per ora, avverrebbe in automatico. Non dovrebbero esserci quindi comunicazioni da parte dell’Agenzia, né domande da presentare. In sostanza, tutte le cartelle che possiedono i giusti requisiti, dovrebbero essere eliminate senza problemi.

Attenzione quindi, perché se questo dovesse essere vero, i cittadini che continuano a pagare i propri debiti, non verrebbero avvertiti. E rischierebbero quindi di continuare a pagare per niente. Per sapere se si è beneficiato dello stralcio però, basterà accedere al proprio account nel sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione.

Le differenti ipotesi e le conseguenze

Ma le ipotesi non sono finite qui. Infatti, tra tutte le anticipazioni che si sentono ultimamente, potrebbero esserci anche altre grandi novità.

Intanto, è possibile che lo stralcio delle cartelle esattoriali non riguardi solo quelle fino a 5.000 euro. Ma è probabile, come anticipato da alcuni esponenti della maggioranza, che si lasci al Parlamento l’opportunità di aumentare la soglia a 10.000 euro.

Si vocifera inoltre della possibilità che la cancellazione non interessi unicamente il periodo dal 2000 al 2015, ma che includerà anche le cartelle prodotte nel 2020 e nel 2021.

Insomma, le teorie per ora sono tante. Ma quella che sembra più plausibile è che la soglia si stabilisca a 5.000 euro. In quanto, tale decisione non sarebbe di grande “peso” per le casse del Fisco.

Il valore delle cartelle esattoriali (periodo 2000-2015 che non superano i 5.000 euro di debito) corrisponde nel complesso a circa 70 miliardi. Cifra che potrebbe sembrare elevatissima, ma che in realtà non intaccherebbe affatto l’attività dell’Agenzia.

Infatti, attualmente nelle casse del Fisco ci sono ben 987 miliardi di crediti d’imposta accumulati dai contribuenti. E il 91% di questi crediti non saranno mai riscossi, in quanto appartenenti a persone decedute, ad attività fallite o, comunque, a soggetti impossibilitati a riscuotere.

Dunque, se la disposizione inserita nella bozza del Decreto Sostegno dovesse essere confermata, il danno riguarderebbe appena il 7% dei crediti accumulati. Praticamente, una goccia nell’oceano.

Foto di: Pexels

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