Hyperloop Italia: il progetto è destinato a restare un sogno?

Si è molto parlato sul finire dell’anno passato di Hyperloop Italia. Il progetto partorito dalla fertile mente di Elon Musk è infatti approdato anche nel nostro Paese, destando grande curiosità per le sue implicazioni in tema di mobilità sostenibile.

Il treno supersonico, perché di questo si tratta, permetterebbe infatti ai suoi utenti di ricoprire spazi che oggi richiedono molto tempo per essere percorsi, in pochi minuti. Considerate le polemiche che hanno caratterizzato la discussione sul TAV da Torino a Lione, è facile capire il motivo di tanta curiosità. Andiamo quindi a cercare di capire meglio cosa sia Hyperloop Italia e, soprattutto, cosa potrebbe comportare in termini pratici per il nostro Paese.

Hyperloop Italia: di cosa si tratta?

Hyperloop è un progetto ideato e proposto da Elon Musk, poi diventato un vero e proprio marchio registrato che prevede il trasporto ad altissima velocità di persone e merci all’interno di capsule posate su tubi d’acciaio. Il sistema sarebbe in grado di “sparare” capsule in alluminio contenenti 40 passeggeri l’una sulla tratta da ricoprire. In tal modo permetterebbe loro di coprire spazi pari a centinaia di chilometri in archi temporali estremamente ristretti, pari a pochi minuti. La velocità prevista è infatti pari a 1200 chilometri orari, raggiungibili grazie alla lievitazione magnetica.

Hyperloop Italia rappresenta la trasposizione in salsa tricolore di questo avveniristico piano. A condurla è Bipop Gresta, amministratore delegato del ramo italiano di HyperloopTT. Sotto il suo impulso sono stati varati i primi progetti relativi alla penisola, oltre alla necessaria opera di lobbying nei confronti delle istituzioni. Proprio dall’appoggio istituzionale, alla luce dell’impegno finanziario necessario, va in effetti a dipendere gran parte del piano che è stato dedicato all’Italia.

Proprio Gresta ha spiegato in questi termini quanto ideato: “La realizzazione dei progetti consentirebbe di perseguire alcuni importanti obiettivi: dalla riduzione del traffico (in particolare di quello pesante) in circolazione sulla tratta autostradale a quella di tempi di percorrenza e consumi, con conseguente impatto sulla sostenibilità ambientale e sulla sicurezza stradale, fino al miglioramento delle interconnessioni tra le diverse città.” Non stupisce quindi la curiosità nei confronti del piano, in un Paese come il nostro ove le infrastrutture di questo genere non solo latitano, ma escludono ampie porzioni del territorio nazionale.

Hyperloop Italia: a che punto siamo nel nostro Paese?

Hyperloop Italia è quindi l’azienda che si propone di portare avanti anche nel nostro Paese l’idea avveniristica di Elon Musk. Proprio per questo motivo è il caso di porsi la seguente domanda: a che punto siamo per una via tricolore al trasporto ad alta velocità?

Per il momento, possiamo dire che l’Italia sta lavorando su tre possibili direttrici: Veneto, Lombardia e Puglia. Con un obiettivo in tutti i casi ben preciso: riuscire ad attivare i progetti entro il 2030.

Per quanto riguarda il Veneto, la Regione ha provveduto a stilare un accordo con il Ministero delle Infrastrutture e delle Mobilità Sostenibili e Concessioni Autostradali Venete. Il patto sottoscritto prevede il varo di Hyper Transfer, teso a collegare Padova e Venezia. Tutto dipende però dallo studio di fattibilità, previsto per l’anno in corso. Nel caso in cui dovesse avere esito positivo i lavori per rendere la tratta avrebbero inizio nel 2026.

Per quanto riguarda la Lombardia è invece allo studio l’attivazione della linea Milano-Cadorna verso l’aeroporto di Malpensa. In questo caso Hyperloop potrebbe provvedere al trasporto dei viaggiatori tra aereo e metropolitana in appena 10 minuti (al momento ne occorrono 43). Per avviare effettivamente il progetto, però, dovranno essere espletati uno studio di ingegneria e di fattibilità tecnico-economica-giuridica.

Infine la Puglia, ove è stato siglato un protocollo di intesa per la sperimentazione della tecnologia Hyperloop tra il Ministero delle Infrastrutture e delle Mobilità Sostenibili e la regione Puglia. In questo caso si tratta di una vera sfida per la parte meridionale della penisola, da tempo afflitta dalla mancanza di infrastrutture per agevolare mobilità e trasporto merci. Ove si riuscisse a centrarla, si aprirebbero nuove prospettive per le regioni meridionali, le quali potrebbero avere finalmente il sospirato raccordo con il resto del continente.

Hyperloop: perché potrebbe essere realmente importante per l’Italia

Hyperloop Italia si propone sin dal primo esame come un progetto di grande portata. Soprattutto per un Paese come il nostro, che deve scontare l’assenza di strutture viarie in grado di agevolare la mobilità tra parte alta e bassa dello stivale.

L’importanza di un piano simile può essere compresa soprattutto alla luce delle polemiche che hanno caratterizzato la discussione sul Treno Alta Velocità (TAV) tra Torino e Lione. Una discussione che ha letteralmente spaccato il Paese e provocato grande incomprensione per una tratta ferroviaria di cui è difficile ancora adesso comprendere l’effettiva utilità.

In tal senso è da sottolineare che in termini di costo, la levitazione magnetica costerebbe tra i 25 e i 50 milioni di euro a chilometro. Ovvero la metà della spesa prevista per l’alta velocità.

Proprio per quanto riguarda l’utilità pubblica, il progetto di Hyperloop Italia sembra essere in grado di troncare ogni discussione. In questo caso, infatti, sarebbe finalmente possibile dare vita ad un sistema infrastrutturale teso a fornire nuove occasioni di sviluppo per il Meridione. Ovvero per quella parte del Paese che più di altre risente delle carenze in tal senso.

Hyperloop Italia: la mobilità sostenibile è dietro l’angolo?

Oltre alle considerazioni meramente economiche, però, c’è anche un altro aspetto che sembra fornire il propellente necessario per il progetto. Hyperloop Italia, infatti, si muove in un’ottica di mobilità sostenibile.

In un momento in cui tutto sembra dover essere ideato e prodotto in quest’ottica, la visione di Elon Musk sembra in effetti ideale. Trasportare passeggeri e merci in questo modo comporterebbe un consumo ridotto di carburante. Inoltre, le gallerie in cui avverrebbe il passaggio delle capsule potrebbero essere ricoperte di pannelli solari, realizzando l’auto-sostentamento energetico del mezzo e un surplus energetico.

Anche per quanto riguarda la sicurezza, Hyperloop Italia non darebbe luogo ad alcun genere di problema. La velocità verrebbe monitorata continuamente, senza possibili accelerazioni o brusche frenate. Il viaggio avverrebbe inoltre in specifiche gallerie, eliminando l’esposizione ai pericoli della variabilità meteorologica.

Proprio questo mix di motivi sembra dare legittimità al progetto partorito dalla fertile mente di Elon Musk. Non resta quindi che attendere i risultati degli studi di fattibilità previsti, per capire se Hyperloop Italia sia destinato a tramutarsi in realtà.

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Dario Marchetti

Dario Marchetti

Blockchain Expert & Crypto-Specialist. Laureato in Lettere e Filosofia alla Sapienza di Roma, scrivo per RomaFinanza su argomenti di crypto-economy, blockchain, NFT, materie prime.

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