Investire in immobili: Quali sono le zone più redditizie in Italia?

Investire in immobili è un’attività che continua a essere molto popolare nel nostro Paese. Molti vedono infatti nell’acquisto di abitazioni, uffici, negozi e box una possibilità di ricavarsi una rendita continuativa, affittandoli a breve o lungo termine.

Anche perché in tal modo si evitano i rischi collegati ad asset come le azioni, le materie prime o altri strumenti di carattere finanziario.

Prima di optare per una spesa che può rivelarsi consistente, occorre però cercare di capire meglio gli orientamenti del mercato. Solo in tal modo, infatti, investire in immobili può rivelarsi un vero affare. Soprattutto alla luce dei mutamenti che stanno avendo luogo nella società italiana, anche per effetto delle nuove necessità sanitarie indotte dal Covid.

Andiamo dunque a vedere quali sono le zone più redditizie per investire in immobili, al momento.

Investire in immobili: il mercato italiano

Investire in immobili: quali sono gli orientamenti del mercato, al momento? Come abbiamo già ricordato, le nuove necessità sanitarie indotte dalla pandemia di Covid sembrano aver provocato un ripensamento in molte famiglie.

Un ripensamento tale da spingere molti a considerare la necessità di spazi vivibili più ampi. Largo quindi a giardini, ampie terrazze o immobili posizionati in prossimità di aree verdi.

Una necessità la quale si va facendo largo anche in ambito commerciale, con ovvi riflessi sulla redditività degli immobili interessati. La domanda di partenza, sugli orientamenti di mercato, non può quindi che portarsene una dietro: dove conviene investire in immobili, al momento, in Italia? Proviamo a dare una risposta fondamentale in ottica di investimento.

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Settore Residenziale

Chi intende investire in immobili residenziali deve partire da un presupposto ineludibile: le abitazioni costano di più nelle grandi città e, soprattutto, nelle zone centrali. Un discorso che riguarda in particolare Milano e Roma, ma anche Venezia, Firenze e Napoli.

Nelle stesse città, che non a caso sono le più interessate dal turismo di massa, è però possibile fare buoni affari anche nelle zone semicentrali. Zone che sono spesso servite al meglio dal trasporto pubblico, oltre che dalle strutture commerciali, e vicine a veri e propri polmoni verdi. Immobili spesso destinati a rivalutarsi con il trascorrere del tempo, valorizzando l’investimento.

Percentuale media di rendimento annuo:

  • 7,8%

Città italiane più redditizie:

  1. Taranto (11,6%)
  2. Siracusa (11,6%)
  3. Biella (10,6%)

Settore Commerciale

Per quanto riguarda il settore commerciale, possiamo dire che il discorso fatto per quello residenziale muta di pochissimo, o per nulla. Anche in questo caso il Covid ha avuto notevoli effetti sui comportamenti, orientando molte persone verso il commercio elettronico.

I quali potrebbero sommarsi alla chiusura di un gran numero di attività prevista in conseguenza dell’ormai prossimo e abnorme aumento delle bollette energetiche previsto per i prossimi mesi.

Alla luce della nuova situazione non sembra azzardato pensare che gli unici locali in grado di remunerare l’investimento in immobili commerciali siano quelli centrali delle grandi città. Un discorso il quale riguarda in particolare Milano, Roma e Venezia. Città ove il centro storico è anche punto di richiamo e cuore pulsante per la vita sociale e il turismo.

Percentuale media di rendimento annuo:

11,6%

Città italiane più redditizie:

  1. Milano (16,7%)
  2. Ferrara (15,5%)
  3. Taranto (14,6%)

Uffici

Molto più complicato il discorso relativo agli uffici. In questo settore, infatti, pesano svariati fattori, oltre al Covid.

Ad esempio l’affermarsi del co-working e dello smart working, il quale potrebbe in effetti comportare un notevole calo della domanda nell’immediato futuro.

Anche in questo caso, comunque, si tratta di tendenze tali da favorire gli immobili situati nelle zone centrali delle grandi città, molto richiesti dalle aziende che devono curare la propria immagine.

Percentuale media di rendimento annuo:

9,2%

Città italiane più redditizie:

  1. Ancona (9,8%)
  2. Lecco (9,3%)
  3. Trieste (9,1%)

Box

Infine i box, che presentano una situazione lievemente diversa. In questo caso, infatti, la città dove il prezzo è più alto è Napoli, ove un metro quadro costa mediamente 2762 euro, seguita da Bologna e Firenze. Soltanto quarta Milano, mentre per trovare Roma occorre scendere al settimo posto, con “appena” 1589 euro per metro quadro.

In questo caso, comunque, possiamo dire che il valore dei locali dipende meno dal posizionamento, rispetto ad abitazioni, negozi o uffici. Prima di acquistarne uno, però, sarebbe anche il caso di pensare che questo genere di immobili potrebbe diventare sempre meno necessario in futuro. Soprattutto alla luce della rivoluzione in atto per la mobilità.

Diversa la situazione se si vuole invece investire in immobili, per quanto riguarda il rendimento medio annuo c’è Roma al primo posto, seguono Firenze, Milano, Palermo, Bologna, Catania.

Percentuale media di rendimento annuo:

7,2%

Città italiane più redditizie:

  1. Roma (6,8%)
  2. Firenze (6,6%)
  3. Milano (6%)

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Dario Marchetti

Dario Marchetti

Blockchain Expert & Crypto-Specialist. Laureato in Lettere e Filosofia alla Sapienza di Roma, scrivo per RomaFinanza su argomenti di crypto-economy, blockchain, NFT, materie prime.

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